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Domande frequenti sui DSA

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Mio figlio/a si è appena iscritto/a al Liceo Legnani e siamo in possesso di una diagnosi che certifica un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA: dislessia, discalculia, disgrafia, disortografia). Cosa devo fare?

La diagnosi deve essere consegnata in segreteria in forma cartacea per essere protocollata, a partire dal momento dell’iscrizione ed entro l’inizio delle lezioni a settembre. In alternativa può essere inviata via mail come allegato all’indirizzo istituzionale vapc040006@istruzione.it, mettendo nell’oggetto la dicitura “Riservato” e scrivendo una mail accompagnatoria in cui si indica che vengono trasmessi documenti riservati alla attenzione della dirigente scolastica.

Ad anno già avviato, in seguito ad un controllo presso specialisti, a mio figlio/a è stato diagnosticato un disturbo specifico dell’apprendimento. Cosa devo fare?

Consegnare copia cartacea/Inviare via mail (come da FAQ n°1) in segreteria il prima possibile affinché venga protocollata. Si può fare in qualsiasi momento dell’anno, in tempi ragionevoli per la predisposizione del PDP.

E’ consigliabile inviare diagnosi o PDP per email?

Le diagnosi e i PDP contengono dati sensibili. Se non sono adeguatamente protetti, si corre sempre il rischio che possano essere diffusi per errore o trafugati. Per questo motivo è sempre bene non inviare diagnosi al coordinatore di classe, ai professori o a terzi; è sufficiente consegnare una copia dei documenti in segreteria/Inviare via mail (come da FAQ n°1), i docenti saranno poi avvisati dalla dirigenza.

A cosa ha diritto mio figlio/a, se è in possesso di una diagnosi DSA?

Se la diagnosi è stata tempestivamente consegnata ed è aggiornata, il consiglio di classe, dopo un periodo di osservazione dello studente/essa, stilerà un piano didattico personalizzato (PDP) contenente misure dispensative/compensative ritenute opportune (legge n.170/2010). La famiglia sarà convocata dal coordinatore per la presentazione del PDP e in seguito per la firma e la consegna di una copia.

Posso presentare una vecchia diagnosi?

Al fine di predisporre strategie adeguate al caso, è sempre meglio consegnare una diagnosi aggiornata. Infatti una diagnosi risalente alla scuola primaria potrebbe non essere più particolarmente utile quando ci si presta ad affrontare un liceo. È possibile ad esempio che il disturbo venga compensato con il tempo, o talvolta che si aggravi. Una diagnosi aggiornata permette allo studente e alla scuola di trovare più in fretta le misure compensative e dispensative e le strategie adatte e volte al successo formativo.
Come dice l’accordo Stato-regioni 25/07/2012, è senz’altro bene aggiornare la diagnosi, che contiene il profilo di funzionamento:
«al passaggio da un ciclo scolastico all’altro e comunque, di norma, non prima di tre anni dal precedente; ogniqualvolta sia necessario modificare l’applicazione degli strumenti didattici e valutativi necessari, su segnalazione della scuola alla famiglia o su iniziativa della famiglia».
Non farlo potrebbe impedire di stendere in tempi adeguati il PDP, rendendo più difficoltosa l’ambientazione e l’impatto con la scuola, specialmente al primo anno.
Tuttavia, mentre si attende la redazione di una nuova diagnosi è corretto presentare comunque la diagnosi precedente: il Consiglio di Classe potrà così applicare la normativa sui BES (Bisogni Educativi Speciali) cominciando ad adottare strategie didattiche per venire incontro alle difficoltà dell’alunno.

Ogni quanto va aggiornata la diagnosi?

«Al passaggio da un ciclo scolastico all’altro e comunque, di norma, non prima di tre anni dal precedente; ogniqualvolta sia necessario modificare l’applicazione degli strumenti didattici e valutativi necessari, su segnalazione della scuola alla famiglia o su iniziativa della famiglia» (accordo Stato-regioni 25/07/2012).

Mio figlio/a ha sempre diritto ad avere un PDP?

In caso di disturbo specifico dell’apprendimento (dislessia, discalculia, disgrafia, disortografia) sì, sempre (legge n.170/2010 et al.).

Qual è il percorso per la redazione del PDP?

La segreteria avvertirà i referenti DSA che esamineranno la diagnosi e daranno indicazioni ai docenti del Consiglio di Classe. Sentito anche l’alunno per capire quali difficoltà abbia e di quali strumenti necessiti, verrà preparata una bozza di PDP che il coordinatore presenterà ai genitori, valutando con loro eventuali modifiche. Il documento definitivo verrà approvato e firmato dai docenti; in seguito i genitori verranno convocati per firmare l’originale, che resterà depositato agli atti a scuola, e riceveranno la loro copia in formato digitale.

Il PDP può essere modificato nel corso dell’anno?

Sì, qualora se ne verifichi la necessità, infatti si tratta di un documento flessibile.

Posso chiedere al coordinatore, in seguito alla presentazione, l’invio del PDP per visionarlo con più attenzione?

Sì, è possibile. Chiedere al coordinatore per ulteriori informazioni.

La scuola è tenuta ad accogliere tutte le misure che l’ente certificatore ha presentato nella diagnosi?

Bisogna considerare che spesso gli specialisti indicano misure standard, desunte dalla legge 170 e dalle relative linee guida; sono gli insegnanti che, conoscendo l’alunno, mettono in atto le strategie didattiche effettivamente necessarie, sulla base delle indicazioni della diagnosi e condividendole con la famiglia. La scuola si impegna a fornire agli studenti con dsa tutte le misure che, nel particolare e singolo caso, in ottemperanza al criterio di personalizzazione della didattica, sono ritenute efficaci, utili e significative per garantire il successo formativo dello studente, nel rispetto della libertà di insegnamento.
Il dm 12/07/2011 afferma che «In un’ottica di prevenzione dei DSA, gli insegnanti adottano metodologie didattiche adeguate allo sviluppo delle abilità di letto-scrittura e di calcolo, tenendo conto, nel rispetto della libertà d’insegnamento, delle osservazioni di carattere scientifico contenute al riguardo nelle allegate Linee guida».

Il PDP è uno strumento diverso dal PEI?

Sì, sono strumenti molto diversi.
Il PEI è previsto dalla L.104/92 per gli alunni con disabilità (alunni in possesso del Verbale di accertamento dell’handicap secondo il DPCM 85 del 2006) e in taluni casi dà la possibilità di predisporre una programmazione curricolare che si differenzia da quella della classe, conseguendo un attestato di competenze in luogo del diploma.
Il PDP consente di diversificare le metodologie, i tempi e gli ausilii didattici per l’attuazione della programmazione curricolare prevista per la classe di appartenenza ma non di ridurre il programma o gli obiettivi.

Mio figlio/a avrà diritto a un programma ridotto o a una programmazione differenziata?

No, la riduzione o differenziazione della programmazione non si applica nei casi di DSA perché l’alunno al termine del corso di studi consegue un diploma liceale e non un attestato di competenze (che non permette il proseguimento all’università) come avviene per gli allievi diversamente abili.

Mio figlio/a avrà diritto all’esonero o alla dispensa dalle lingue straniere? Che differenza c’è fra dispensa ed esonero?

L’esonero totale dalla lingua straniera comporta che l’allievo segua una programmazione differenziata e quindi, al termine del corso di studi, non consegua un diploma ma un attestato (che non permette il proseguimento all’università).
La dispensa dalle sole prove scritte di lingua si ha solo in casi di grave dislessia e deve essere esplicitamente richiesta nella diagnosi. Essa permette all’alunno di conseguire il diploma e quindi di proseguire gli studi all'università.

Il latino e il greco sono considerate lingue straniere?

No, nella normativa le lingue classiche non sono considerate come le lingue straniere moderne, quindi non è possibile che al ragazzo con DSA siano concessi esonero o dispensa.

Entro quando verrà stilato il PDP?

Entro il 30 novembre di ogni anno (Linee guida 2011), se la documentazione viene consegnata a inizio anno.

Mio figlio è iscritto al quarto anno del Liceo: devo attivarmi per il rinnovo della diagnosi o è meglio attendere?

Date le tempistiche assai lunghe del Servizio Sanitario Nazionale (a volte di svariati mesi) è opportuno prendere contatti per il rinnovo della diagnosi o, quanto meno, informarsi sulle disponibilità.

Sono uno studente maggiorenne: il PDP verrà firmato da me o dai miei genitori?

Verrà firmato dall’alunno maggiorenne.

Cosa succede se non firmo il PDP?

Il PDP è un documento che deve essere condiviso dalla scuola e dalla famiglia, e contiene un “patto formativo” volto al raggiungimento del successo scolastico dello studente. Verrà inviato in formato digitale alla famiglia, quindi si raccomanda di visionarlo e di firmarlo. Se non viene firmato la scuola è tenuta ad adottare le misure di supporto all’alunno, ma il PDP non ha alcun valore ufficiale.

Il PDP deve essere firmato da entrambi i genitori?

Sarebbe opportuno che recasse le firme di entrambi: se non fosse possibile per qualche ragione, un genitore firmerà e l’altro potrà inviare una mail al coordinatore, comunicando che accetta il pdp. Il coordinatore stamperà e allegherà al pdp la mail.

Il PDP assicura in ogni caso la promozione?

No. Il documento è volto ad assicurare il successo formativo dello studente, fornendo strumenti compensativi e dispensativi ritenuti opportuni. Il PDP serve per compensare il disturbo dell’apprendimento, permettendo allo studente/essa di trovare un metodo di studio adatto a sé, senza ridurre gli obiettivi di apprendimento previsti (dm 12 luglio 2011), che saranno gli stessi del resto della classe; infatti anche il diploma e la prova dell’esame di Stato sono identici a quelli di tutti gli altri studenti.

In quinta superiore, entro quando posso presentare una diagnosi che possa essere presa in considerazione per un aggiornamento del PDP in vista degli esami di stato?

Entro il 31 marzo (accordo Stato-regioni 25/07/2012).

Il PDP è valido per tutto il corso di studi?

No, ha validità annuale. All’inizio dell’anno scolastico successivo il coordinatore contatta l’alunno e i genitori e chiede se vi sia necessità di modificare le misure adottate o se siano adeguate. Apportate le eventuali modifiche, il PDP viene nuovamente firmato dai docenti e dalla famiglia.

Ci è stata rilasciata una diagnosi DSA ma ormai è giugno. Posso consegnare lo stesso la diagnosi? Mio figlio ha diritto alle misure compensative/dispensative per i debiti a settembre?

La diagnosi può essere consegnata in segreteria non appena è disponibile. Non verrà steso un PDP, per ovvia mancanza di tempo. Per eventuali debiti da recuperare entro la fine dell’a.s., il docente riconoscerà le misure dispensative/compensative che ritiene efficaci, utili e significative, in temperanza al criterio di personalizzazione della didattica, per garantire il successo formativo dello studente, nel rispetto della libertà di insegnamento.

Mio figlio può usare il proprio dispositivo digitale per svolgere le verifiche in classe?

No. Per le verifiche, nel caso in cui il PDP lo preveda espressamente, potrà essere utilizzato solamente un dispositivo fornito dalla scuola, senza collegamento a internet e prenotato precedentemente dal docente. Il dispositivo personale può essere utilizzato solo per prendere appunti durante le lezioni.

Mio figlio dovrà sostenere l’esame di Stato: come verranno tutelati i suoi diritti in quella sede? Nel documento del 15 maggio vi sarà una parte riservata agli alunni con DSA?

Il consiglio di classe stilerà un allegato al documento del 15 maggio e questo allegato non sarà reso pubblico ma resterà agli atti in forma riservata. In esso si riprenderanno gli strumenti e le strategie previsti dal PDP.

Sono uno studente/essa di quinta e mi è stato riconosciuto un PDP per alunni con DSA. A quali misure ho diritto all’esame di stato?

Ogni anno viene emanata un’ordinanza che regola gli esami di Stato e presenta un articolo relativo agli alunni con DSA: è a questa che si attiene la commissione d’esame. In genere lo studente con DSA ha diritto alle misure compensative previste dal PDP se regolarmente adottate durante l’anno, sia nelle prove scritte sia in quelle orali.
L’unica misura dispensativa concessa è il tempo aggiuntivo e le prove saranno le medesime dei compagni, non potendo per legge essere ridotte o valutate secondo diverse misure.

Sono uno/a studente/ssa di quinta e mi è stato riconosciuto un pdp, ho diritto all'uso delle mappe all'esame di stato? Se sì, quando le devo consegnare e a chi?

Lo/a studente/ssa ha diritto all'uso delle mappe nelle materie in cui tale misura è stata prevista nel pdp e messa in pratica durante l'anno. Una copia delle mappe (o l'originale, a discrezione dello studente/ssa), usate nel corso dell'anno e già approvate dal docente di materia, va consegnata entro l'ultimo giorno di scuola al coordinatore e verrà messa a disposizione della Commissione d’esame, insieme agli altri documenti dello/a studente/ssa: sarà questa  copia fornita alla scuola ad essere utilizzata durante l'esame. Lo/a studente/ssa deve, quindi, averne una copia per poter studiare in preparazione alle prove. Se lo/a studente/ssa volesse preparare altre mappe dopo il termine delle lezioni, queste andranno consegnate il giorno della prima prova, e il loro uso sarà permesso solo in seguito all'approvazione da parte della commissione.